sabato, febbraio 19, 2005

Che ci volete fare, capita!

Capita che per condurre uno studio di fattibilità su un'area destinata a rivoluzionare la città venga scelto "sulla fiducia" un progettista.
Capita che a quel progettista, sempre "sulla fiducia", venga data pure la progettazione preliminare (ovverosia un disegno grezzo che tracci le linee guida dei due step successivi: progettazione definitiva ed esecutiva). Tralasciamo il fatto che il compenso da 100 mila euro, secondo i bene informati, dovrebbe indurre il committente (una pubblica amministrazione) a fare una gara tra professionisti, se non altro per vedere se si riescono a risparmiare due lire.
Capita che il presidente dell'istituzione pubblica committente convochi una conferenza stampa e si scagli con ira funesta contro un ingegnere accusato d'aver detto in pubblico: "Sto bando di gara per il progetto definitivo è fatto su misura per quell'architetto (e cioè quello che ha fatto studio di fattibilità e preliminare, nota di catcher)". "Aaah, come osi?! Noi, amministrazione pubblica, fare una cosa del genere? Vergogna! Anzi, ti querelo! E in più sei pure un cretino perchè l'architetto in questione non ha neanche i requisiti per partecipare al bando!".
Capita che tutti dicano "sì, sì, ha ragione, quello è tutto scemo, non ha capito niente".
Però poi capita che la minacciata querela resti in un cassetto.
E capita anche che, un mese dopo, il bando al centro delle polemiche venga vinto proprio dall'architetto contestato, ovvero quello che ha fatto lo studio di fattibilità e la proggettazione preliminare, che manco avrebbe dovuto avere i requisiti per parteciparvi (919 mila euro il compenso previsto dal bando).
"Tutto era già scritto!" accusano ora.
Questo non lo so, e mi guardo bene dall'ipotizzarlo (per pagare i danni si un'eventuale querela dovrei vendere pure i libri dell'università e io voglio laurearmi). Però sarei curioso di vedere i progetti (scartati) di Fuksas, Miralles e Chipperfield (mica Pippo, Pluto e Clarabella).
E comunque, viva Treviso e, soprattutto, la trevigianità (?) !