domenica, febbraio 13, 2005

Essere Billionaire, Anno Domini 2005

Briatore che scende dal jet. Briatore che parla al cellulare. Briatore che esce dall'acqua della sua piscina di Malindi. Briatore che mangia un piatto di spaghetti. Immagini ripetute senza tregua dai megaschermi per tutto il corso di quella che doveva essere la festa di Nicola Parente, "marketing manager" (?) del Billionaire e, invece, si è rivelata l'ennesima apologia del "Bullonaire" di Verzuolo, Cuneo. "Sono orgoglioso di essere stato scelto da Briatore - ci ha detto ieri Parente - il manager più lungimirante e abile d'Italia. Una foto insieme a me? Per carità no, non vorrei disturbarlo", "Ma come, il festeggiato è lei!", "No, no, solo se lo chiede Lui".
Varia ed avariata umanità s'aggirava per il Sunset Bar (prima) e l'Havana (poi). Tra i soliti noti Lele Mora (il genio che ha trasformato il parcheggiatore Costantino in un fenomeno da baraccone mediatico, che Dio ce lo conservi!), Aida Yespica ("Sono felicissima, da due anni sono famosa! E' un sogno che si realizza!"), Ricky Pittis, tal Ermanno Boffa (il cui merito sembra essere quello d'essere sposato ad una Benetton) e Raffaella Zardo (a me nota esclusivamente per via di uno scandalo a sfondo sessuale con Valerio Merola) spiccava Lui: immancabili occhiali trasparenti, pappucce fatte a mano, giacca lunga con interni rosa shocking. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, Flavio di qua, Flavio di là. Insomma, è il fact totum del Sunset Bar. Dà l'ok ai fotografi ma poi si stufa e si nega, poi va bene con Aida, però solo con lei, poi vada per Pittis, poi basta, poi ancora un flash.
L'impressione era di trovarsi in mezzo a dei dissociati, persone che vivono in un microcosmo separato fatto di ustioni di 3° grado da lampada, qtek trillanti, capelli mesciati e camicie aperte su petti di pollo. "Vedi, Billionaire nasce come un locale, ma oggi è uno style of being and living", parola di Briatore. Insomma, non "vai" al Billionaire, "sei" Billionaire. Così, tra 50enni ruspanti (che si ostinano ad essere giovani ignari del fatto che al degrado non c'è mai fine) e 20enni rampanti (che vengono fuori da chissà dove e guardano male i camerieri qualunque cosa facciano, salvo poi inzerbinirsi di fronte a Lui), quello che più mi ha colpito era vedere all'Havana (dove ovviamente la combriccola aveva un'area riservatissima e blindatissima) orde di ragazzine che cercavano di farsi notare perchè, chissà, "magari poi mi vede Lele Mora e cambio vita", altre che scattavano improbabili foto ricordo con il cellulare, altre che si sporgevano (rischiando il collo) solo per vederLo. Mentre giovani uomini imbellettati provavano a convincere i buttafuori a farli entrare nell'area Vip sostenendo prima d'essere "amico di Tizio, fratello di Caio" (ho visto pure un paio di ex astorini), poi ripiegando verso umilianti "per favore, dai!". Così, tanto per poter mandare il giorno dopo un paio di sms dicendo "Io c'ero".
E' lo style of being Billionaire. Guarda, ma rigorosamente due passi indietro. Invidia, incantato dai megaschermi, abbagliato dal mito del self made man de 'noantri. In fin dei conti tutti possiamo picchiarci con Naomi, lampadarci fino allo svenimento, salutare tutti con un cenno ed un heilà!, basta volerlo. Come ha fatto Lui.
La domanda, però, è: chi lo vuole?

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

guardare&partecipare, immedesimandosi ,guardando anche solo di striscio,val più che strusciarsi, con fantasia, davanti allo specchio. Almeno non devi usare il Vetril. Ahi i giovani, Sighi & seghe

7:34 PM  

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