sabato, febbraio 12, 2005

Soldi e religione, binomio che stride

Io non sono un cattolico fervente e non mi scandalizzo facilmente (avendo fatto otto anni di collegio salesiano) però mi è capitato di assistere ad una scena che mi ha fatto riflettere.
All'entrata della chiesa due chirichette aspettavano i credenti con due belle ceste (di dimensioni ragguardevoli, peraltro) nell'attesa che qualcuno versasse l'obolo. poi, poco dopo la lettura del vangelo, ecco ripassare di nuovo gli addetti (stavolta ultrasessantenni) con cestini più piccoli e borse in cuoio. poi, un secondo dopo il canonico "andate in pace", ecco ricomparire di nuovo le chirichette all'uscita.
sconsolato mi sono avviato verso la nicchia con le candele ma anche lì, l'amara sorpresa: candela San Francesco 2,50 euro (!), candela Madonna e Bambino 2,50 euro, cero votivo 1,50 euro, lumino 1 euro. ora, mi sono chiesto: dal momento che le candele sono tutte uguali (eccezion fatta per i lumini), perchè se dedicate al santo costano di più? perchè sono griffate? secondo, se io non ho spiccioli in tasca, oppure arrivo a 2,30 euro, posso accenderla lo stesso oppure devo chiedere un prestito alla signora che prega lì accanto? sarò anche cinico ma mi sembra che qualcosa non vada.
d'altronde lo dice pure Giovanni 2, 13-25.
a proposito, la chiesa in questione è quella nota come "la piramide di cheope"