mercoledì, marzo 02, 2005

Ma che ce frega? Tanto son soltanto cancerogene

C’è chi l’ha vissuta come una soffocante sconfitta e chi, al contrario, come una rombante vittoria.
La città si è divisa tra la rabbia degli ecologisti e la gioia dei motoristi ma tant’è, alla fine il «mea libera tutti» votato dalla Giunta di Treviso venerdì scorso l’hanno sfruttato tanto i primi quanto i secondi. Così, dopo mesi di alternanze e deroghe, provvedimenti e Tavoli, lunedì Treviso è stata nuovamente preda di orde di automobilisti in cerca di vendetta: “Oggi pomeriggio prendo la Panda non catalitica e, anche se non devo andare da nessuna parte, mi faccio due, tre giri del Put. Così, giusto perché adesso si può”, ho sentito dire da qualcuno. Non è dato sapere se abbia poi portato a termine il suo piccolo Gran Premio, ma il sarcastico programma pomeridiano ben fotografa lo spirito della ritrovata libertà veicolare.
Basta con le targhe alterne, siano esse per due o cinque giorni, basta con i blocchi totali per le automobili ante litteram. Per sconfiggere l’inarrestabile ascesa delle polveri sottili l’ultima arma (spuntata) rimasta nelle mani dell’amministrazione sono le ore vietate ai riscaldamenti e le domeniche a piedi: già glissata quella appena trascorsa, resta adesso soltanto quella del 13 marzo. L’assessore provinciale, Leonardo Muraro, assicura: “Per quella data, siamo certi che il blocco sarà davvero totale, tutti i ventiquattro sindaci mi hanno dato la loro parola”. La parola di un sindaco è la parola di un sindaco, e mi guardi Iddio dal metterla in dubbio, eppure già si rincorrono voci di possibili defezioni: chi non ha mezzi e risorse per eseguire l’ordinanza, ed allargando le braccia è costretto a dire no, chi ha già alle spalle due o più domeniche a piedi, e pertanto si sente legittimato a passare la mano. E nell’attesa di vedere come andrà a finire, nelle principali arterie cittadine il traffico è tornato agli antichi fulgori.
“Abbiamo ricevuto decine di telefonate ma, contrariamente ai giorni precedenti, quando fioccavano gli improperi ed il nervosismo si poteva toccare con mano, ora sono tutti contenti e radiosi”. Parole delle responsabili dell’Ufficio relazioni con il pubblico di Ca’ Sugana, stando a quanto riferitomi. Per mesi bersaglio delle telefonate di chi proprio non capiva se poter circolare o meno, da lunedì si godono la ritrovata serenità cavandosela alla cornetta con un semplice ma efficace: “Non importa che macchina ha lei, da oggi in poi circola, punto e fine”.
Secondo le voci di corridoio (e qualche boxino sui giornali), tra i più sbalorditi dall’inaspettato colpo di spugna, i proprietari delle vecchie automobili non catalitiche. Per settimane reietti dalla libera circolazione, sono stati inaspettatamente investiti da una rinnovata dignità: “Hanno letto sui giornali ma non riescono a credere di poter ricominciare a guidare in città”. Si aprono dunque le saracinesche e rivedono la luce Volkswagen Jetta e Citroen Visa, Fiat Argenta e Talbot Solara.
Tutto è finito, almeno fino all’ottobre prossimo (quando, secondo gli esperti, si riproporrà nuovamente il problema Pm10). Resta sospeso nell’aria, però, l’eco delle parole pronunciate nei giorni scorsi dall’assessore all’Ambiente di Treviso, Michele Chiole, poco dopo la Giunta della svolta: “Dicono che le targhe alterne non servono a nulla perché, che siano 70 o siano 160, il limite di 50 microgrammi per metro cubo è superato in ogni caso. Non credo però che per un cittadino sia la stessa cosa respirare 70 o respirare 160”.

1 Comments:

Blogger nietzsche said...

Mi pare che Zaia abbia detto il contrario di Muraro, ossia che molto probabilmente il blocco del 13 salta...

9:03 AM  

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