sabato, aprile 02, 2005

Morto un papa, se ne fa un altro

Sembra squallido, in un momento come questo. Eppure, è inutile nasconderlo, mentre il mondo ancora s'interroga, smarrito e sopraffatto, già le porpore svolazzano nei corridoi del Vaticano, affannandosi nel tentativo di imporre questo o quel successore (nulla di nuovo, per carità).
Si dice che, al momento, tre siano le ipotesi più probabili:
Cardinal Ruini o Tettamanzi (pare infatti che Sodano sia uscito dai giochi definitivamente), in ossequio alla corrente che vorrebbe, dopo 27 anni, il ritorno di un papa italiano in cima alle gerarchie ecclesiastiche.
Cardinale Joseph Ratzinger, dal 1981 prefetto della potentissima Congregazione per la Dottrina della Fede, già presidente della Pontificia commissione biblica e della Pontificia commissione teologica internazionale, nonché vice decano del Collegio cardinalizio.
Infine, a sorpresa, il c.d. clan dei polacchi (guidato dal segretario Stanislao) potrebbe premere per l'elezione di un papa straniero, quasi certamente sudamericano, quasi certamente brasiliano. D'altra parte, l'America Latina, area dove abita quasi la metà del miliardo e 71 milioni cattolici sparsi per il mondo, rappresenta per il Vaticano un importante punto di diffusione della fede cattolica. Ed è proprio in questo continente che si trovano il primo e il secondo Paese con maggiore popolazione cattolica, il Brasile, per l'appunto, con 100 milioni dei suoi 182 milioni d'abitanti, e il Messico, con l'88 per cento della sua popolazione.

2 Comments:

Anonymous anonymous 5 said...

Si usa dire che chi entra Papa esce cardinale

6:27 PM  
Anonymous Anonimo said...

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3:07 PM  

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