giovedì, maggio 12, 2005

Clima cameratesco

Si fa sempre più conflittuale il rapporto tra i giornalisti di T., G. e CdV. e gli esponenti dell'esecutivo cittadino.
Location: il ghiaino di Ca' Sugana. Durante un'accesa discussione, pare nata per futili motivi, un rappresentante della carta stampata, noto ai più per la sua gentilezza e l'encomiabile savoir faire, è stato bacchettato (fisicamente, non verbalmente) in pubblico da un assessore in quota Carroccio (anch'egli, sino ad oggi, considerato tra i più affabili della Giunta Gobbo).
Il confronto, iniziato in maniera cordiale e simpaticamente bonaria, è sfociato nella violenza quando il tapino, gesticolando incosapevolmente, ha ad un tratto indicato la mobility manager in sosta lì a due passi. A quel punto, nel silenzio generale, è calato inesorabile il fendente dell'amministratore accompagnato da un tonante "Non indicare!".
Il giornalista, allibito, ha promesso querele, supportato dai presenti che hanno asserito d'essere pronti a testimoniare in giudizio. La prognosi per la mano colpita, subito arrossatasi in più punti, è al momento riservata.
Insomma, dopo i colpi (casuali?) del prosindaco Gentilini alle mani brandenti innocui registratori, ora questo. Non se ne può più, i giornalisti invocano l'istituzione, all'interno delle redazioni, di corsi gratuiti di Viet Vo Dao e Taek Wan Do. Almeno ci si prova a difendere.

4 Comments:

Blogger bucaniere said...

Voglio assolutamente sapere chi è, telefonami.

3:46 PM  
Blogger Catcher Bloch said...

Purtroppo al momento qualunque informazione è coperta da segreto istruttorio.

5:07 PM  
Anonymous Belfagor said...

Ma che fanno, menano? Non è che ultimamente gli assessori abbiano partecipato a qualche convegno su "Informazione e libertà di (menare la) stampa" organizzato in collaborazione tra il comune di Pechino e quello di Pyongyang con il prezioso contributo del consiglio degli ayatollah iraniani?

9:33 AM  
Anonymous nietzsche said...

Bella! :-))

9:38 AM  

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