martedì, maggio 31, 2005

Reality Show. Opinioni (?) a go go.

Erika è cresciuta. E di una matri-fratricida maggiorenne non gliene importa più nulla a nessuno. Possibile ritorno sulla scena solamente in caso di uccisione del padre durante un colloquio o fidanzamento via posta con un ragazzo bene.
La Franzoni non ha più lacrime. Ma il caso non è ancora chiuso (finchè c'è Taormina, infatti, c'è speranza. Almeno televisivamente parlando). La teniamo buona per i momenti di stanca, magari un'anonima seconda serata del giovedì.
Tutto sembrava perduto nel pianerottolo di Porta a Porta ma niente paura!, la giuria composta da Barbara Palombelli e Paolo Crepet, da Francesco Bruno e don Mazzi non rimarrà a lungo inoperosa: Gioia e gaudio, abbiamo il "piccolo Mirko"!
Il Bru-neo Vespa tira un sospiro di sollievo: gli ingredienti ci sono tutti. La mamma depressa con velleità d'avanspettacolo, il piccolo paese dove tutti si conoscono e in buona parte son parenti, il marito che crede disperatamente alla moglie, l'amica del cuore, i vicini che prima dicono "è una brava donna" e poi ritrattano "non mi ha mai convinto. sembrava una per bene, ma quelle comparsate televisive..."
Insomma, se siam bravi (e fortunati) riusciamo a tirarla aventi fino alla pausa estiva. Vai col Ris e la saliva, il criminologo che inventa senza mai aver parlato con la psicanalizzata, la Palombelli che moralizza, don Mazzi che pontifica e Crepet che accusa i genitori e la società postmoderna, "Così incapaci di capire". E magari c'è tempo pure per un plastico della casa, con Vespa bacchetta-munito intento ad indicare la stanza della morte del piccolo, "mentre qui è dove sono entrati i primi soccorsi".
Ieri il primo atto.
E' la vera spettacolarizzazione della vita reale.
E poi ci lamentiamo di Maria.