sabato, settembre 24, 2005

E' morto il bimbo della Kinder

E con lui finisce un epoca.
Come potete vedere con i vostri increduli occhi, infatti, il giovane volto che oggi campeggia sulla confezione amata da grandi e piccini

kinder
non è più quello di un tempo.
kinder d'antan
Forse si chiamava Hans, forse Rudolph, forse Hermann, forse Alberich, forse Cölestin. O forse Degenhard, forse Frankobert, forse Fürchtegott, forse Lobogott*. Non lo sapremo mai. L'unica cosa che sappiamo, e continuiamo a ripeterci silenziosamente scuotendo la testa tra le lacrime, è che ci mancherà. Ci mancherà quel sorriso sincero e bianco oltremisura. Ci mancheranno quegli occhietti verdi e vitrei. Ci mancheranno quelle gote così perfette, così rubiconde, così ariane. Ci mancherà, il zignorino Kinder.
Amava il cioccolato, quel cioccolato che lo ha tradito, serpe in barretta covata in seno. Adesso, tra le arpe degli angeli, nuota felice in un mare di cioccolato più latte meno cacao.
Addio zignorino Kinder, con te se ne va un altro frammento dei memorabili anni Ottanta.
P.s. qualcuno, evidentemente in malafede, continua a sostenere che il zignorino Kinder avrebbe in realtà ceduto alle lusinghe del bisturi. Siate maledette, trombe di Satana! E' evidente che quello riportato sulle nuove confezioni non può essere il zignorino Kinder. I tratti arroganti, i capelli ricoperti di gel, l'aria pasciuta di chi è cresciuto ad hamburger e patatine. Per non parlare di quell'oscena camicia arancione, così cafona. Mai il zignorino Kinder avrebbe rinunciato alle sue amate Brooks Brothers cifrate a righine. Mi sa che anche la Ferrero si è lasciata trasportare dalla corrente dei tempi, ed è ha puntato su un Ted qualunque, from Austin, Texas.
* si ringrazia il sito Nomix per la gentile collaborazione.